L'igiene orale e la detartrasi nel cane e nel gatto

4 Marzo, 2015
L'igiene orale e la detartrasi nel cane e nel gatto

a cura del medico veterinario Stefania Di Maio - Le malattie periodontali negli animali domestici purtroppo oggi sono in forte aumento, sia a causa della scorretta alimentazione, sia della poca attenzione che i proprietari dedicano alla bocca dei pet. Ricordiamo che la nostra igiene orale è molto importante e non è da meno quella dei nostri piccoli amici. Spesso l’azione abrasiva meccanica delle crocchette sulla superficie dentale non è sufficiente, ed ecco il formarsi della placca batterica, che si trasformerà in tartaro: per eliminarlo occorrerà effettuare un’operazione di pulizia dentale accurata denominata detartrasi, presso l’ambulatorio del vostro veterinario. Alito cattivo o difficoltà nell’alimentarsi possono essere in alcuni casi solo la punta dell’iceberg di un problema più grave come ascessi o tumori.

I proprietari potrebbero non riconoscere la gravità della malattia dentale e il forte disagio che questo provoca alle funzioni vitali dell'animale. Anche se la maggior parte dei cani e dei gatti affetti da gravi malattie dentali continueranno a mangiare, i proprietari spesso noteranno che il loro pet “è come un animale nuovo” dopo che l’operazione odontoiatrica viene eseguita, ponendo fine al mal di denti. Molti proprietari si preoccupano di non far effettuare degli interventi sui denti del loro animale, perché le procedure richiedono l’anestesia generale. La corretta pulizia dentale non può infatti essere eseguita senza anestesia generale. Tuttavia gli anestetici oggi usati daiveterinari sono all’avanguardia, poco invasivi e di breve durata. Un’altra grande preoccupazione è come il gatto mangerà se molti o tutti i suoi denti necessitano diessere estratti. Vi stupirà sapere che alcuni cani o gatti riescono a mantenere una dieta esclusivamente composta da cibo secco anche dopo che tutti i loro denti sono stati rimossi. Inoltre, permette la regressione completa della gengivite e, assieme ad altre terapie necessariesecondo la gravità del caso, migliora nettamente le condizioni di salute (sia della bocca sia di altri organi ed apparati) anche quando si è già instaurata la parodontite.

Come posso prevenire? Mantenere i denti del nostro pelosetto puliti può prevenire gravi malattie dentali. E’ dunque di fondamentale importanza imparare a riconoscere i sintomi di potenziali problemi e correre subito ai ripari. Come per gli umani, infatti, anche per i nostri piccoli amici a quattro zampe la parola d’ordine è prevenzione. Le gengive arrossate e l’alito cattivo sono i principali indicatori della malattia dentale e parodontale. Saliva con tracce di sangue e perdita dei denti sono altre importanti indicazioni. L’alito cattivo non è sempre sintomo di una qualche malattia del cavo orale, nei cuccioli ad esempio è un fenomeno da considerarsi normale e non desta alcun tipo di preoccupazione dal punto di vista clinico. Alcune infiammazioni dentali possono provocare al nostro gatto dolore nel cibarsi e nell’aprire la bocca. Una pulizia accurata dei denti può risultare necessaria con cadenza annuale. Tuttavia la frequenza dipende dalla dieta del vostro animale e dalla predisposizione per l’accumulo di placca e delle formazioni di gengiviti. La pulizia dei denti a livello di profilassi può prevenire la perdita dei denti e preservare i denti in età avanzata. Per aiutare il mantenimento esistono in commercio croccantini e/o ossi in grado di favorire l’igiene ed alleviare le gengive dalla placca, da cui poi il tartaro ha origine. Ciononostante, come capita anche per noi esseri umani, alla fine il tartaro si può formare lo stesso. Quanto e con quale rapidità dipende anche dalla composizione della saliva stessa dell’animale, oltre che dalla sua alimentazione e dall’igiene orale. E’ comunque dopo i tre anni circa che il cane può cominciare a soffrire di alitosi e gengivite, ascessi o altri disturbi del cavo orale che solo una visita e le terapie del veterinario potranno curare. Non bisogna trascurare questi aspetti che possono incidere seriamente sulla salute del vostro animale.

L'intervento in cosa consiste? Il vostro animale subirà questo intervento in anestesia generale, ma unicamente per fare si che non si muova. L’intervento in se non gli provoca dolore, è piuttosto rapido e consiste nel rimuovere con una apposito strumento, piezoelettrico, tutto il tartaro presente sopra i denti e sotto la gengiva. I denti vengono poi lucidati e le gengive controllate fino agli spazi sottogengivali. Il post intervento consiste in una terapia con antibiotici o antidolorifici uniti a disinfettanti gengivali a base di clorexidina: è importante in ogni caso che dopo la detartrasi l’attenzione alla bocca dell’amico a quattro zampe sia maggiore, per prevenire futuri accumuli di tartaro. Ad esempio una buona abitudine potrebbe essere quella di spazzolare i denti del cane, anche per migliorare l’alito del pet, con evidente sollievo di tutta la famiglia! La detartrasi non è rischiosa, fatti salvi i normali rischi che un’anestesia totale comporta. Il veterinario prima dell’intervento vi illustrerà come si svolgerà l’ intero processo.

Patologie legate alla cura dei dentiPurtroppo il tartaro formandosi offre ai batteri una protezione; gli stessi batteri, che aumentano notevolmente in quantità nel cavo orale, si insidiano anche sotto la gengiva raggiungendo i vasi sanguigni e linfatici peridentali. Questi stessi batteri, quindi, possono muoversi in due direzioni: per contiguità, cioé verso la lingua (causandone l’infiammazione, detta glossite) e le strutture vicine al cavo orale (gola, tonsille, cavità nasali e trachea, la cui infiammazione conseguente prende rispettivamente il nome di faringite, tonsillite, rinite e tracheite); per via linfo-ematica (cioè attraverso il sangue e la linfa). La presenza di batteri nel sangue è detta batteriemia. Attraverso questa via i batteri raggiungono tutti gli organi, ed è così che, a partire da un’apparente “banale” presenza di tartaro e della conseguente alitosi, si può arrivare a seri problemi cardiaci (endocarditi, fino allo scompenso cardiaco) e a carico di diversi altri organi, tra cui i reni (nefriti, fino all’ insufficienza renale), le articolazioni (artriti e artrosi), ecc..

Si capisce, quindi, quanto vari e gravi possano essere i rischi per la salute dei nostri amici animali. Trascurare l’igiene orale, così come per noi, può voler dire andare incontro a patologie gravi e irreversibili che andrebbero affrontate con complicate terapie mediche e chirurgiche. Prevenire le malattie del cavo orale del cane e del gatto è quindi una questione di fiducia e di collaborazione, oltre che di rispetto nei confronti dei nostri animali.

Fiducia nell’affidarsi precocemente e periodicamente ad un professionista che possa consigliare i migliori mezzi preventivi ed eventualmente porvi rimedio con la detartrasi e le cure necessarie.

Collaborazione nell’attuare quotidianamente le indicazioni e i consigli del medico veterinario, non dimenticando mai che i vostri animali dipendono in tutto e per tutto da voi!


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