Cani e Gatti possono contrarre la COVID-19? Facciamo chiarezza…

27 Marzo, 2020
Cani e Gatti possono contrarre la COVID-19? Facciamo chiarezza…

a cura del Dr. Luca Valente specializzato in Malattie Infettive, Profilassi e Polizia Veterinaria.

Cani e Gatti possono contrarre la COVID-19? Facciamo chiarezza...

Con lo stato attuale di emergenza e di isolamento nelle proprie abitazioni dovuto alla pandemia della Covid-19, gli animali domestici rappresentano senza dubbio un sostegno fondamentale per tutta la famiglia. Allo stesso tempo però, molti proprietari sono preoccupati per la possibilità che i loro cari amici a quattro zampe possano contrarre il tanto temuto virus.

E' quindi compito del Medico Veterinario fornire le corrette informazioni sull'argomento, rendendo chiari alcuni concetti essenziali di microbiologia, in particolar modo di "specie-specificità".

Prima di tutto è bene sapere che non esiste un solo tipo di Coronavirus, ma essi appartengono ad una grande famiglia, quella denominata Coronaviridae, la quale raccoglie a sua volta tanti sottogruppi di coronavirus. Essi sono responsabili di diverse patologie negli uccelli e nei mammiferi, inclusi cani e gatti.

I cani, ad esempio, possono contrarre un coronavirus enterico (CCov) che causa enterocoliti molto pericolose nei cuccioli che possono portare a diagnosi infauste.

Nel gatto invece il coronavirus felino (FCov) causa la peritonite infettiva conosciuta con l'acronimo FIP, una malattia che colpisce solo ed esclusivamente i felidi.

Entrambi questi due ceppi di coronavirus non sono trasmissibili all'uomo poichè sono dei virus "specie-specifici", cioè hanno la capacità di replicarsi solo ed esclusivamente in una specie animale. Il concetto di specie specificità vale anche per il SARS-CoV-2, il coronavirus che causa la malattia respiratoria acuta conosciuta con la sigla COVID-19. Solo in casi molto rari può verificarsi il salto di specie, ossia il virus diventa in grado di contagiare specie solitamente non infettate. Può quindi accadere che la nuova specie colpita sia completamente sprovvista di difese immunitarie specifiche che hanno il compito di attenuare i sintomi delle infezioni causate dal patogeno e quindi infettarsi.

Nello specifico sembrerebbe che il SARS-CoV-2 derivi proprio da un salto dal pipistrello all'uomo, ma secondo l'OMS non c'è ancora certezza.

Sebbene quindi non siano ancora del tutto chiare le modalità di trasmissione di questo patogeno, la comunità scientifica internazionale attualmente dichiara che, il virus è in grado di essere trasmesso solo da uomo a uomo. Ad oggi non ci sono evidenze che cani e gatti, possano essere infettati dal virus Sars-Cov-2 e che possano di conseguenza trasmetterlo all'uomo.

Tuttavia, ultimamente sul web e sui mass-media circolano molti articoli sul primo e unico caso scientificamente conosciuto e analizzato del cane trovato (leggermente) positivo al test Covid-19 ad Hong Kong. La notizia ha allarmato molti proprietari di animali domestici a tal punto che le associazioni animaliste hanno manifestato grande preoccupazione temenedo un incremento esponenziale degli abbandoni. Fortunatamente questa prevesione non è stata rispettata poichè il cane si è negativizzato ai nuovi test di controllo in pochi giorni, non ha sviluppato nessun sintomo e non presentava nemmeno anticorpi verso il virus.

Quindi molto probabilmente il volpino di Hong Kong è risultato positivo per "inquinamento ambientale", ovvero pare che il virus abbia solamente aderito alla mucosa nasale (senza replicarsi) rendendo quindi il test lievemente positivo. E' bene ricordare che il cane conviveva con una donna risultata positiva al coronavirus e con la patologia COVID-19 in atto, quindi la carica virale nell'ambiente in cui viveva il cagnolino era talmente alta da giustificare la sola presenza del virus sulle mucose delle prime vie respiratorie, senza però infettarle.

In conclusione è possibile continuare ad occuparsi, senza troppi timori, dei propri amici animali in questi giorni in cui bisogna restare a casa.

L'invito però è quello di adottare sempre le buone pratiche igieniche, incluso il lavaggio delle mani (per il padrone) e delle zampe (per il suo amico animale) prima e dopo essere usciti di casa, e di mantenere un ambiente domestico pulito e igienico.


 
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