Leishmaniosi: un problema pungente!

15 Dicembre, 2020
Leishmaniosi: un problema pungente!

a cura della Dr.ssa Sammartino specializzata in Malattie infettive profilassi e polizia veterinaria

Spesso si sente parlare di leishmania o di una zanzara che trasmette malattie nel cane.

Ma cos’è davvero la leishmania e che effetti ha sul nostro piccolo amico a 4 zampe?

La leishmania è una malattia infettiva trasmessa durante il pasto della femmina di un insetto vettore ( flebotomo o detto anche pappataceo) che soprattutto nelle ore crepuscolari o notturne si nutre di sangue. In questa fase assume il parassita infettandosi per poi depositarlo nel sangue di un animale sano al pasto successivo.

Questa patologia appartiene alle cosidette zoonosi(cioè qualsiasi malattia infettiva che può essere trasmessa dagli animali all'uomo (o viceversa).

E’ un pericolo per l’uomo?

Nelle regioni italiane la leishmaniosi umana è molto rara, colpisce 1 soggetto ogni 200 mila abitanti e si tratta esclusivamente di soggetti immunodepressi(HIV positivi, trapiantati ecc..).

Poiché molte persone vivono in zone endemiche spesso vengono punte da flebotomi infetti ma solo un infinitesima parte si ammala grazie alla differente risposta del sistema immunitario umano  al parassita rispetto a quello canino.

Come mi accorgo se il mio cane ne è affetto?

I sintomi sono molto vari e non sempre tutti presenti, inoltre, la maggior parte dei cani è asintomatico.

Per questo motivo è buona abitudine sottoporlo a controllo periodico.

I sintomi colpiscono vari apparati e organi:

-  occhio: uveite, cheratocongiuntivite

- cute: noduli, ulcere, alopecia periorbitale , dermatite esfoliativa, onicogrifosi

- reni : poliuria, polidipsia

- articolazioni /muscoli : zoppia, ipotrofia muscolare

- linfonodi :linfoadenopatia

- I sintomi generali sono dimagrimento, febbre, anoressia, abbattimento, mucose pallide.

In base ad essi  e alla diagnostica, possono essere distinti 4 stadi che poi definiranno il protocollo terapeutico più appropriato.

Scoprire se il tuo cane ne è affetto è molto facile.

Bastano poche gocce di sangue e tramite dei test ambulatoriali rapidi si ottiene una risposta del tutto attendibile in pochi minuti.

In caso di falsi negativi può essere necessario eseguire test più sensibili e precisi.

Come agisce la leishmania all’interno del cane?

Agisce in maniera subdola ingannando il sistema immunitario: viene fagocitata dai macrofagi che fungono da cavalli di troia, tramite il quale protetta al loro interno si diffonde in tutti gli apparati( milza , linfonodi, , fegato, midollo osseo,occhi ecc…) replicando in maniera esponenziale e stimolando il sistema immunitario a produrre anticorpi che spesso reagiscono attaccando l’organismo stesso.

Perché alcuni cani si ammalano in modo più grave di altri?

Per motivi genetici alcuni cani sono più predisposti ad ammalarsi rispetto ad altri. Questo perché a volte il sistema immunitario agisce in modo protettivo e fa si che l’animale risulti sano altre volte agisce contro l’organismo stesso amplificando i segni clinici.

Perché è importante la prevenzione?

L’animale una volta affetto da questa malattia lo sarà per tutta la sua vita, purtroppo non esiste una guarigione ne una cura. Esistono delle terapie farmacologiche per la gestione dei sintomi, per cui spesso potrebbe avere delle recidive.

Come si previene?

Di fondamentale importanza la combinazione di due meccanismi di prevenzione.

-REPELLENZA: - COLLARI- SPOT ON

Attenzione! Non tutti gli antiparassitari agiscono contro la leishmania , per cui è bene consultare il proprio medico veterinario

-VACCINAZIONE: vaccino LETIFEND: 1 singola somministrazione annuale in soggetti siero-negativi di età superiore ai 6 mesi.

Attenzione! La vaccinazione non previene l’infezione( per questo è bene utilizzare anche i repellenti) ma inibisce la progressione della malattia e riduce la probabilità di sviluppare segni clinici . Non interferisce con i risultati dei test successivi.

A cosa serve usare dei repellenti in un cane già infetto?

-per evitare che insetti non infetti possano assumere il parassita , pungendo cani positivi e rappresentare cosi un problema per la salute umana ed animale.

- per evitare il rischio di aumentare la sua carica parassitaria già cosi difficile da abbattere e trarne cosi giovamento

Ancora oggi il trattamento terapeutico del cane leishmaniotico rappresenta una sfida per il medico veterinario, a motivo dell’estrema complessità della patologia , che si esprime con una varietà di quadri clinici la cui evoluzione non è facilmente prevedibile.

Gli scopi principali sono:

-Riduzione carica  parassitaria

-Controllo dei danni indotto dai parassiti

-Ripristino risposta immunitaria

-Stabilizzazione dei risultati ottenuti

-Trattamento delle recidive

 

Più precoce è la diagnosi più funzionale è la terapia!!

Ho un gatto! Devo preoccuparmi?

I casi clinici di leishmaniosi felina sono rari, anche in aree dove la malattia nel cane è frequente. Si ritiene quindi che il gatto sia più resistente del cane all’infezione da L. infantum.

Nei gatti affetti si manifesta con sintomatologia simile a quella canina.

 


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